Nicola Cristaldi (Futuristi): “sorte ex province? Farsa pirandelliana”

Redazione Prima Pagina Salemi
Redazione Prima Pagina Salemi
26 Febbraio 2021 16:51
Nicola Cristaldi (Futuristi): “sorte ex province? Farsa pirandelliana”

“L'allora presidente della Regione, Rosario Crocetta esultò e si vantò di essere il primo governatore italiano ad abolire le Province. Grande festa nel mondo dell'informazione e show mediatici. A quella decisione tutta improvvisata è seguita la nomina di commissari reggenti che avrebbero dovuto guidare la macchina sino alla chiusura degli enti che non è mai arrivata. Fu eletto presidente Nello Musumeci e la musica non cambiò nemmeno dopo le dichiarazioni che assicuravano la resurrezione delle stesse Province”.

E' questo il commento di Nicola Cristaldi, presidente e fondatore del movimento I Futuristi sulla "storia infinita legata al destino delle ex province”, aggiunge. E osserva: “Quello che avrebbe dovuto essere un provvedimento di risparmio economico si è trasformato in una operazione di demolizione di un pezzo di democrazia. Alla fine tutto si è concluso con l'eliminazione dei rappresentanti eletti dal Popolo mentre lo sbando ha preso il sopravvento su tutte le competenze della stessa Provincia, a cominciare dalla scuola e dalle strade provinciali”.

“Così annunci su annunci per imminenti elezioni provinciali che sono state ancora rinviate echeggiano note stonate sulla testa delle folle che esultavano sull'abolizione delle Province, sull'onda della moda grillina che chiedeva la demolizione dei privilegi per gli altri ma non per se stessi”, lamenta Cristaldi, ex deputato alla Camera. “Cara folla esultante del tempo, è proprio vero che a volte, per il bene della gente, sarebbe meglio non ascoltarti.- ironizza - Prima o poi si metteranno di nuovo in piedi le Province ma con i sindaci che giocano a monopoli per affermare ciascuno di loro un certo dominio territoriale che non avrà una visione provinciale ma localistica.

Crocetta ha inaugurato la stagione degli annunci, Musumeci quella delle conferme. Caro Pirandello, non è una cosa seria” Fonte ANSA

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